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L’evoluzione delle Terme nella Storia
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| Nel corso dei secoli il rapporto dell’uomo con l’acqua si è evoluto ma è stato da sempre fondamentale. Infatti, l’uomo fin dall’antichità ha continuamente ricercato il benessere e la salute in questo preziosissimo elemento naturale. In seguito, i progressi della scienza e la scoperta delle proprietà terapeutiche e curative delle acque minerali hanno rafforzato questo legame. Il corpo di un essere umano adulto è composto per il 60% di acqua, ma questo elemento non è solo una componente fondamentale del nostro organismo, ma ha anche una valenza simbolica e culturale. Infatti, da sempre, l’uomo ha rivolto la sua attenzione all’acqua con pellegrinaggi alle fonti di cura, avvenimenti religiosi legati a santi o figure divine, ma soprattutto alla ricerca del benessere e dell’equilibrio spirituale e psichico. |
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Le Terme dal '700 al '900
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| Dal XVIII secolo assistiamo allo sviluppo scientifico della medicina con l'affermarsi del metodo sperimentale. Soprattutto la nascita della chimica moderna, che rende possibili le prime ricerche sulla composizione delle acque minerali e contribuisce alla svolta scientifica dell'idrologia. I reparti di cura degli stabilimenti termali vengono ampliati e potenziati, mentre la stazione termale si trasforma da luogo puramente di svago, quale era nel ‘700, a qualcosa di molto simile all'antico luogo romano di salute, arricchimento culturale e sociale ed occasione di riflessione.
Anche l'architettura termale subisce un netto incremento e le stazioni si arricchiscono di strutture anche imponenti e fastose: parchi, giardini, luoghi di incontro e lussuosi alberghi. |
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Le Terme del Medioevo
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| L’utilizzo del bagno come pratica igienica, nel Medio Evo, va piano piano scomparendo, assumendo principalmente un significato terapeutico e curativo.
In gran parte su credenze ed osservazioni popolari, vengono indagati i meccanismi d'azione delle varie acque e si attribuiscono loro effetti specifici diversi. Le acque solfuree vengono raccomandate per le malattie della pelle e le salsobromoiodiche per la sterilità femminile. Si amplia, inoltre, il campo delle metodiche: accanto al bagno compaiono le inalazioni di vapori, le terapie inalatorie e sudatorie in grotte naturali nelle quali scaturiscono sorgenti termali e l'applicazione di fanghi. |
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Le Terme dell'Antica Roma
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| Nell’Antica Roma gli stabilimenti termali ebbero un grande successo, che contribuì allo sviluppo edilizio della città, ma soprattutto favorì i rapporti sociali e culturali tra la popolazione. Agli inizi dell'era repubblicana si effettuavano bagni all'aperto ed in acqua fredda, ma ben presto molte case romane adibirono una stanza al bagno, dapprima sempre freddo, in seguito riscaldato e sempre più ricco di locali adibiti ad usi complementari (sauna, massaggio, relax). I primi stabilimenti termali pubblici erano piccoli e semplici. Durante l'impero sorsero i grandiosi e maestosi edifici termali di cui ammiriamo ancora i resti e le rovine e che rappresentarono una vera e propria istituzione sociale. Aperte a tutti, le terme, erano un ritrovo quotidiano per i romani che le frequentavano liberamente, indipendentemente dalla classe sociale a cui appartenevano. Ai complessi più grandi, resi maestosi da marmi e decorazioni, erano annesse biblioteche, sale per riunioni e conferenze, palestre, stadi. Vi si svolgevano scambi sociali, culturali e commerciali; i porticati ospitavano botteghe di ogni genere, c'erano giardini e passeggiate. Ai bagni pubblici, nei quali le tariffe erano molto contenute per permetterne la frequentazione da parte dei ceti meno abbienti, si aggiunsero in seguito bagni privati più costosi, più raffinati, che tuttavia segnarono poco la storia della civiltà romana delle terme. Le donne vennero ammesse abbastanza presto ai luoghi pubblici; all'incirca nel 31 a.C. in locali a loro riservati ed in orari diversi da quelli degli uomini. La cultura termale dell'epoca imperiale portò in seguito Roma a sfruttare le sorgenti anche per usi terapeutici specifici. Tra i primi esempi le Acque Albule di Tivoli, per le quali venne edificato un grandioso stabilimento termale. Le Acque Albule, ricordate da Virgilio nell'Eneide, furono anche oggetto di menzione da parte di numerosi Autori dell'epoca per le loro proprietà terapeutiche. Altrettanto note e sfruttate furono le acque di Chianciano. Le terme del golfo di Napoli, Pompei, Pozzuoli ed Ischia, videro sorgere i complessi termali e residenziali più grandiosi e rinomati dell'impero romano non solo per la bellezza dei luoghi ma anche per la straordinaria ricchezza e varietà delle sorgenti terapeutiche. |
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Le Terme nel Rinascimento
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| Nei secoli XIV e XV molti Autori si dedicarono a studi idrologici. All'epoca, molte stazioni termali godevano di grande considerazione presso i medici dell'Università di Bologna. Il periodo rinascimentale segnò un'ulteriore ascesa della fama delle cure idrologiche, soprattutto grazie alla scoperta della stampa che favorì la divulgazione delle opere sull'argomento.Dell'idrologia si interessarono alcuni tra i più dotti e geniali medici dell'epoca: Bacci, Falloppio e Mercuriale e varie stazioni termali videro il proprio nome e la propria notorietà legati a quelli di famosi personaggi: Federico II, Petrarca, Bonifacio VIII. Nel Rinascimento, tuttavia, le conoscenze ed i metodi di utilizzo delle acque non progrediscono sostanzialmente rispetto al Medio Evo. |
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Le Terme Oggi
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| Ai nostri giorni la medicina termale è una scienza che utilizza, al pari di ogni altra disciplina medica, presidi diagnostici e terapeutici resi disponibili dal progresso tecnologico e delle conoscenze e che promuove e sviluppa la ricerca scientifica.
Attualmente, la ricerca in campo idrologico nasce da basi di stretta collaborazione tra le Cattedre di Idrologia, Farmacologia, Biochimica e Fisiologia e di tutte le numerose branche della medicina nelle quali l'intervento termale assume un significato preventivo, terapeutico o riabilitativo (reumatologia, ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria e pneumologia, ginecologia, dermatologia, pediatria e geriatria, gastroenterologia, urologia etc.).
Da questi rapporti di collaborazione nasce l'approfondimento dei meccanismi d'azione della terapia termale e delle sue possibilità di impiego in modo costantemente rivisto ed aggiornato.
Le stazioni termali collaborano strettamente con le Università nel lavoro di ricerca e sono costantemente aggiornate sulle nuove scoperte.
Questo funge anche da spinta innovativa scientificamente e motivatamente guidata per l'adeguamento delle strutture, delle infrastrutture e delle soluzioni tecnologiche da adottare e le moderne stazioni termali si vanno sempre più configurando come presidi diagnostico-terapeutici ad alta efficacia nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale. |
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Le Terme Romane
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| Le terme romane ebbero origine dalla fusione del ginnasio greco con il bagno a vapore egizio. Infatti, l’Egitto già ai tempi di Tolomeo, era all’avanguardia per la costruzione di tali opere, come testimoniano i reperti archeologici scoperti nel delta del fiume Nilo. Dopo il 25 a.C., anno in cui l’imperatore Agrippa creò le prime Terme, iniziò una vera e propria gara tra gli imperatori romani per superare i loro predecessori nella costruzione di Terme sempre più imponenti e maestose. In particolare Nerone nel 65 d.C., Tito nell'81 d.C., Domiziano nel 95 d.C., Commodo nel 185 d.C., Caracalla nel 217 d.C., Diocleziano nel 302 d.C. e Costantino nel 315 d.C.. La popolarità delle Terme era assicurata e garantita dalle tariffe d’ingresso molto basse e in alcuni casi l’entrata era gratuita. Dalle Alpi alle sabbie del deserto, le Terme nacquero ovunque, e alcune erano talmente grandi da poter ospitare 6000 persone. La gran parte delle Terme comprendeva centri sportivi, piscine, parchi, librerie, piccoli teatri per ascoltare poesia e musica e una grande sala per le feste, insomma, una città nella città. Si trovavano anche ristoranti e locande per dormire o passare alcune ore in dolce compagnia. Tutti gli stabilimenti termali avevano una particolarità: un paesaggio caratteristico, una splendida libreria, un centro sportivo di alto livello, anche se l'attrazione principale rimanevano sempre i bagni.
Durante l'ultimo periodo cristiano dell'impero, però, fu vietato andare alle terme la domenica o nelle feste, mentre prima raramente venivano chiuse. A volte gli uomini e le donne facevano i bagni insieme, ma questa abitudine cambiava da regione a regione e da periodo a periodo: a Pompei ad esempio uomini e donne facevano i bagni separatamente. |
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L'evoluzione del concetto delle terme nella storia dell'uomo.
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| Il bagno già nell’antica Grecia rappresentava una vera e propria istituzione sociale. Era composto da una palestra, da un bagno e da un'esedra dove filosofi e letterati discutevano e davano lezioni ai loro discepoli. I giovani, dopo gli esercizi fisici nella palestra facevano un bagno in acqua calda e raggiunto il giusto rilassamento e la piena distensione, andavano nell’esedra per ricevere la formazione spirituale. |
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